IL CANE: DA EROE A VITTIMA

Ho riletto ultimamente dei libri di Jack London tra cui alcuni che parlano di cani. Racconti ad alto impatto emotivo, anche adatti ai bambini, nonostante a volte vengano rappresentate  scene che contengono violenza. Questi racconti mi hanno riportato a quel periodo della vita quando i cani rappresentavano la sublimazione dell’amicizia, un’anima in cui rispecchiarsi e per la quale provavi attrazione, una sorta d’innamoramento. Esseri senzienti, cosi diversi nella forma, ma così uguali e spontanei come un bambino, mi facevano emergere sconosciute emozioni ancestrali, archetipi di un modello sopravvissuto alle guerre, alle mode ed al continuo cambiamento evolutivo. Dei veri supereroi.

Ma oggi mi sono trovato a riflettere sulla condizione attuale dei nostri amici a quattro zampe, la trasformazione avvenuta in termini di percezione emotiva riguardo ai cani è passata da eroica a vittimale. Non rappresentano più, nell’immaginario collettivo, il diretto discendente del Lupo, il grande predatore unico ed incontrastato, la figura leggendaria che incute timore e rispetto, capace di tenere testa agli uomini ed a tutti gli altri animali. Il cane è visto come un essere fragile, bisognoso d’aiuto per sopravvivere, pieno di problemi esistenziali, di turbe emotive, incapace di esistere se non attraverso l’azione e la concessione dell’uomo. 

E’ vero, ci siamo appropriati della sua identità naturale e l’abbiamo trasformato in un surrogato del figlio, per colmare superficialmente la nostra mancanza di empatia verso l’altro, un campione su cui riversare il nostro contributo al miglioramento, qualsiasi cosa che ci aiuti a sentirci utili ed importanti. Vittima della nostra perdita del senso di sé.

Ma nonostante questo, comunque vadano le cose, nella sua epopea rimarrà per sempre scritta la fedeltà che ci ha dimostrato, adattandosi incondizionatamente ai cambiamenti epocali della nostra specie e rendendoci, per quello che è possibile, migliori. Il Cane si conferma come il migliore amico dell’uomo, e questa supremazia rispetto ad altri, non sembra poter essere scalfita per ora.

Damiano Loviselli

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